Dic 24 2020 - Dic 24 2020

Angels and Demons

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𝙎𝙖𝙘𝙧𝙤 𝙚 𝙎𝙪𝙧𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙋𝙤𝙚𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙞 𝘼𝙧𝙨𝙝𝙖𝙠 𝙎𝙖𝙧𝙠𝙞𝙨𝙨𝙞𝙖𝙣
Palazzo Chigi in Ariccia 10 ottobre 2020 - 15 Marzo 2021
La mostra verrà prorogata di un mese dalla data della riapertura dei musei (Causa Covid) Conservatore del Museo: Francesco Petrucci Mostra a cura di: Dominique Lora Organizzazione: GlocalProject Eventi Con il supporto della Hasratyan-Minasyan Cultural Foundation, Yerevan Dal 2018 al 2020, in collaborazione con Ambasciatori, Istituti di cultura, organizzatori e curatori dediti a far conoscere i tesori della nostra penisola all’estero, parte della collezione di Palazzo Chigi in Ariccia ha intrapreso uno straordinario periplo attraverso le terre dell’est europeo. Di queste diverse tappe del nostro moderno Grand Tour ricordiamo con orgoglio la mostra Bernini e il barocco romano, capolavori da Palazzo Chigi in Ariccia, presentata alla National Gallery of Armenia di Jerevan. Qui grazie al contributo della nostra ambasciata abbiamo realizzato una mostra densa di significati e, soprattutto, portavoce della nostra storia e portatrice di quell’idea di bellezza e di umanità forgiata durante il glorioso secolo che ha visto la nascita, lo sviluppo e la diffusione del baroccoromano nel mondo. In tale contesto, il museo di PalazzoChigiAriccia è lieto di completare il dialogo culturale bilaterale iniziato con l’Armenia ospitando la mostra di Arshak Sarkissian, uno dei suoi artisti contemporanei più promettenti. Il nostro viaggio culturale e multisensoriale è stato articolato e messo in scena come un filo invisibile di Arianna, un periplo che dalla Roma barocca ha ripercorso la nostra storia in immagini, scandagliandone le avventure estetiche e umane ed ha infine varcato i propri confini alla scoperta di culture e visioni “altre”. Lo spettatore, straniero e nostrano, viene così ammesso nel labirinto della nostra sconfinata eredità umana e culturale che dal vortice iconografico barocco giunge fino agli esperimenti dell’epoca contemporanea - nel caso specifico armena - a rappresentazione di un comune patrimonio culturale. Arshak Sarkissian, artista armeno nato a Gyumri nel 1981, presenta in questa prima mostra in Italia il suo mondo personale popolato da folli, mostri, cantastorie, pescatori, fanciulle e scimmie, accarezzati da una luce fissa e assorta. I personaggi che popolano le sue opere, o come li definisce l'artista “personalità”, sono degli ibridi tra l'umano e l'animale, sono la connessione tra l'uomo e la natura, sono pregni di emozioni e di identità. Alla solidità e plasticità più paludate, si affiancano, a volte sovrapponendosi, altre forme più ambigue o più tinte di aura trasognata, di tono strapaesano, atteggiato in varia staticità, tra l’attonito e il pensoso, nutrito di «assenze» e di «attese». A Londra l’artista ha ricevuto il prestigioso Anthology Prize. Recentemente, Sarkissian ha presentato una serie di progetti personali alla Quadriennale di Praga, alla Biennale Internazionale di Gyumri e al Pharos Contemporary Center di Cipro. All’artista è stato inoltre commissionata un opera per il terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale di Zvartnots in Armenia. Nel 2005 è stato insignito del Presidential Prize come miglior giovane artista armeno. Molte delle sue opere fanno oggi parte della collezione permanente di grandi mecenati internazionali, tra cui la Francis Bloomberg Collection New York, USA; la Collezione Saatchi, Londra, Regno Unito e la Collezione Nicos Pattichis, Nicosia, Cipro.
Date
  • Dic 24 2020 - Dic 24 2020

A cura di:
  • Dominique Lora

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