Palazzo Chigi in Ariccia Comune di Ariccia
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Il Museo del Barocco

 

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Il Baciccio - Autoritratto
Il Baciccio
Autoritratto
Collezione Fagiolo,
Palazzo Chigi, Ariccia
Collezione Fagiolo

Costituisce il primo nucleo del museo, con 48 dipinti donati nel 2002 dallo storico dell’arte Maurizio Fagiolo dell’Arco (Roma 1939 – 2002). Le opere offrono una panoramica sul Seicento romano, illustrato nelle sue varie correnti artistiche (classicismo, barocco berniniano e cortonesco), con opere del Cavalier d’Arpino, Giovanni Baglione, Sassoferrato, Jean Lemaire, Jacques Stella, Jan Miel, Andrea Sacchi, il Borgognone, Giovanni Maria Morandi, Giuseppe Passeri e altri. Di notevole rilevanza il nucleo di artisti berniniani, con dipinti di Giovan Battista Gaulli “il Baciccio”, tra cui l’autoritratto, Ludovico Gimignani, Guglielmo Cortese “il Borgognone”, compreso uno studio del Bernini per Santa Maria in Via e il famoso Sanguis Christi, dipinto dal Borgognone copiando un disegno del maestro. Sono presenti anche due tele di Pietro da Cortona, tra cui l’incompiuto ritratto di Innocenzo X, e varie opere degli allievi, Giacinto Gimignani, Ciro Ferri e Giovan Battista Lenardi. Il tardo seicento è rappresentato da ben quattro dipinti di Andrea Pozzo, compreso un rarissimo studio illusionistico per una finta cupola, vicino a quella di Sant’Ignazio.

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Mattia Preti - Campaspe
Mattia Preti
Campaspe
Collezione Lemme,
Palazzo Chigi, Ariccia
Collezione Lemme

Di fondamentale importanza la donazione della collezione Lemme, la più importante quadreria privata di nuova formazione di dipinti del ‘600 e ‘700 romano, raccolta da Fabrizio e Fiammetta Lemme (scomparsa nel 2005). Costituita da 128 dipinti, è stata oggetto di notifica da parte del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali come un complesso di elevato interesse storico artistico (Decreto del 1° dicembre 1998).
Per il ‘600, ai preziosi dipinti del Cavalier d’Arpino, Domenico Fetti, Angelo Caroselli, Mattia Preti, Giacinto Brandi (due soggetti di storie bibliche, oltre ad altre opere, si affermano come i suoi capolavori), Daniel Seiter, Giovanni Maria Moranti (Le Tre Marie, opera proto-neoclassica), si aggiungono quelli di artisti di scuola berniniana come Guillaume Courtois “il Borgognone”, Ludovico Gimignani, Giovan Battista Gaulli “il Baciccio”, di scuola cortonesca come Lazzaro Baldi, Giacinto Gimignani, Ciro Ferri.

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Giacinto Brandi - Ebrezza di Noč
Giacomo Brandi
Ebbrezza di Noč
Collezione Lemme,
Palazzo Chigi, Ariccia
Tra gli allievi del Gaulli figurano i due principali: Giovanni Odazzi e Ludovico Mazzanti. La corrente marattesca, che ebbe vitalità anche nel corso del ‘700, è espressa da opere del caposcuola Carlo Maratta, tra cui il Battesimo del centurione Cornelio per San Pietro, dipinti di Giuseppe Bartolomeo Chiari, Giuseppe Passeri, Agostino Masucci, etc..
Numerosi quadri documentano le correnti della pittura del ‘700, con tele di Benedetto Luti (tra cui un capolavoro come Il Miracolo della Beata Albertoni), Francesco Fernandi detto “l’Imperiali” (due straordinari episodi di storia antica), Placido Costanzi, Marco Benefial, Pompeo Batoni (il San Bartolomeo appartenuto al grande studioso A. M. Clark), Sebastiano Conca, Domenico Corvi, Corrado Giaquinto, Giuseppe Cades, Laurent Pecheaux, Antonio Cavallucci, Francesco Manno, che permetteranno di ripercorrere l’evoluzione della pittura romana tra barocco e neoclassicismo.
Parte integrante della collezione bozzetti e modelli per pale d’altare e cicli decorativi di chiese e palazzi romani, come il bozzetto del Borgognone per Sant’Andrea al Quirinale, quello di Ludovico Gimignani per la pala dell’Assunta di Ariccia (due chiese berniniane) o quello di Ermenegildo Costantini per Palazzo Borghese. In tal senso la raccolta è un vero e proprio riflesso della cultura figurativa romana, quasi uno “specchio di Roma Barocca”, con un valore intrinseco - le opere d’arte in sé - ed uno riverberato, in quanto richiamo a fabbriche e monumenti importanti della capitale e del suo circondario.
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Giacinto Brandi - Loth e le figlie
Giacinto Brandi
Loth e le figlie
Collezione Lemme,
Palazzo Chigi, Ariccia
La grande ritrattistica romana del ‘700 è espressa da ritratti di Pierleone Ghezzi, Antonio David, Louis-Gabriel Blanchet, Sebastiano Ceccarini, Pietro Labruzzi, gli autoritratti di Jean-François de Troy, Marcello Bacciarelli, Giovan Domenico Campiglia.

Collezione Laschena

La collezione Laschena, formata da Renato Laschena, Presidente Emerito del Consiglio di Stato recentemente scomparso (2007), è costituita da dipinti del Barocco Romano, prevalentemente del Seicento. Si tratta di una delle più note e prestigiose quadrerie private romane, le cui opere sono state pubblicate in riviste scientifiche, cataloghi di mostre e repertori.


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Lazzaro Baldi - Estasi di Santa Rosa da Lima
Lazzaro Baldi
Estasi di Santa Rosa da Lima
Collezione Lemme,
Palazzo Chigi, Ariccia
Il nucleo donato al Palazzo Chigi di Ariccia è costituito da 14 dipinti, tutti caratterizzati da notevole qualità e in gran parte pubblicati. La peste a Napoli è un raro Mattia Preti con piccole figure, il Sant’Andrea di Giovan Battista Gaulli “il Baciccio”, vero capolavoro, è riferibile alla produzione di influsso berniniano del caposcuola genovese; notevole la coppia di tele lanfranchiane di Giacinto Brandi, tra i massimi pittori attivi a Roma nella seconda metà del Seicento, come anche il Cristo con Marta e Maria di Daniel Seiter, mentre la coppia di bozzetti di Giuseppe Bartolomeo Chiari e l’Adamo ed Eva di Agostino Masucci documentano i due massimi allievi del Maratta; sono presenti tele di Luigi Garzi, Pierleone Ghezzi e la veduta con Rovine e Presepio di Viviano Codazzi, probabilmente di provenienza Chigi.

Collezione Ferrari

Il professore Oreste Ferrari (Roma 1927 – 2005), direttore e fondatore dell’Istituto del Catalogo e Documentazione del Ministero dei Beni Culturali, direttore della rivista “Storia dell’Arte” con Maurizio Calvesi, membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia di San Luca, è stata una delle personalità eminenti nel panorama culturale e storico-artistico italiano della seconda metà del Novecento.


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Andrea Procaccini - San Pietro battezza il centurione Cornelio
Andrea Procaccini
San Pietro battezza il centurione Cornelio
Collezione Lemme,
Palazzo Chigi, Ariccia

Tra le opere donate dalla moglie del professore, Franca Boschetti Ferrari, si segnala la straordinaria Strage degli innocenti di Michele Rocca, artista presente anche nella Collezione Lemme, il più originale interprete del Rococò romano. Sono presenti dipinti di Cornelis van Poelenburgh, Salvator Rosa, Luca Giordano, Pietro Bardellino, Domenico Antonio Vaccaio, con apertura verso la scuola napoletana.

Altre Donazioni

Ai quattro nuclei collezionistici principali si aggiungono opere donate da Ferdinando Peretti (70 disegni di Giacomo Zoboli, dipinti di Francesco Trevisani e Filippo Lauri), Duccio K. Marignoli (Placido Costanzi, Ritratto di George Keith), Vittorio Casale (disegno di Marco Benefial), Raniero Gnoli (Alessandro Mattia da Farnese), Luigi Koelliker (Michelangelo Pace, Cani levrieri), Luciano Grimaldi (Bernardino Capitelli, Ritratto di Taddeo Barberini). Numerose incisioni sono state donate da Beatrice Canestro Chiovenda e Alberto Laudi.

 
La Biblioteca Chigi

La collezionista Beatrice Chiovenda Canestro ha donato al Palazzo Chigi una Biblioteca composta da importanti testi sull'arte barocca.

 

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