Palazzo Chigi in Ariccia Comune di Ariccia
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LE STANZE DEL CARDINALE
Ariccia, Palazzo Chigi - Piazza di Corte, 14
20 Luglio - 21 Settembre 2003
 
 
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Giovan Battista Gaulli, Il Baciccio
Ritratto del cardinale Sigismondo Chigi
Ariccia, Palazzo Chigi
La mostra è un evento effimero e nello stesso tempo permanente perché inaugura l'appartamento al piano terra del Palazzo Chigi, già appartenuto al cardinale Flavio Chigi (1631 - 1693), e mai aperto al pubblico.
 
L'appartamento, dopo l'acquisto del Palazzo Chigi da parte del Comune di Ariccia nel 1989, era infatti rimasto in usufrutto al principe Agostino Chigi. Ne è stata ottenuta la piena disponibilità dal 2000 e, a conclusione dei restauri, soltanto oggi ne può essere consentita la visita. Con i fondi del Giubileo sono stati inoltre acquisiti numerosi ulteriori arredi di provenienza Chigi, per la prima volta esposti al pubblico.
 
La mostra, preceduta da una campagna fotografica completa e numerosi interventi di restauro, fornisce un catalogo di tutti gli arredi conservati nell'appartamento. L'appartamento è stato riallestito con rigore filologico in base agli antichi inventari del Palazzo. Il tutto finanziato dalla Provincia di Roma.
 
L'evento è dedicato alla memoria di Agostino Chigi, Maurizio Fagiolo dell'Arco e Beatrice Canestro Chiovenda a un anno dalla loro scomparsa; infatti grazie alla sensibilità del principe è oggi possibile ammirare il Palazzo e le collezione esposte cedute a condizioni di particolare favore al Comune, mentre Ariccia rimane eternamente grata allo studioso per il grande contributo dato alla sua valorizzazione, compresa la donazione della sua collezione di dipinti sul Barocco Romano, e alla Chiovenda per la donazione della sua importante Biblioteca.
 
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Michelangelo Pace, Il Campidoglio
Cane levriero, lepre e il feudo di Ariccia
Ariccia, Palazzo Chigi
Flavio Chigi (1631 - 1693), potente "cardinal nipote" di papa Alessandro VII (1655 - 1667), fu personaggio di primo piano nella vita culturale e mondana della Roma del tardo Seicento. Le sue passioni erano l'arte, la caccia e le belle donne, come documentano le opere esposte nel suo appartamento: dai cani levrieri con feudi Chigi e trofei della caccia dipinti dal "Campidoglio", alle sensuali allegorie dei "Sensi" di Pierfrancesco Mola, realizzate per la sua alcova nel palazzo a piazza Santi Apostoli portate invece ad Ariccia, ai cicli di affreschi dedicati ad uccelli esotici e rapaci, con i segni zodiacali dei mesi caldi dell'anno, attribuiti al Cavalier Tempesta e a Bernardino Cesari, figlio del Cavalier d'Arpino.
 
Sono presenti in mostra numerosi dipinti mai esposti, come un ritratto del cardinale Flavio Chigi di Giovanni Maria Morandi, il ritratto di Mario Chigi duca dell'Ariccia di Ludovico Gimignani, i ritratti di Agostino Chigi e Maria Virginia Borghese di Ferdinand Voet, opere del Borgognone, Alessandro Mattia, Agostino Masucci.
 
Tra i capolavori esposti i ritratti di papa Clemente IX Rospigliosi e del cardinale Sigismondo Chigi del Baciccio; spicca per fasto e monumentalità il ritratto di Agostino II Chigi nelle vesti del Cavaliere del Toson d'oro del pittore austriaco Peter Kobler.
 
Sono inoltre visibili abiti d'epoca appartenuti ai Chigi e arredi barocchi straordinari in parte di disegno berniniano.
 
Verranno presentati alcuni importanti restauri eseguiti negli ultimi tempi: il Pindaro e Pan di Salvator Rosa e una Veduta della Villa Chigi di Cetinale, un vero documento della vita spensierata in villa.