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MOLA E IL SUO TEMPO
Pittura di Figura a Roma dalla Collezione Koelliker
Ariccia, Palazzo Chigi - Piazza di Corte, 14
22 gennaio – 23 aprile 2005
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La mostra "Mola e il suo tempo. Pittura di Figura a Roma dalla Collezione Koelliker" ospitata dal 22
gennaio al 23 aprile 2005, vuole mettere a fuoco
la figura di Pierfrancesco Mola (1612–1666) e dell'ambiente artistico romano a lui collegato
attraverso un gruppo omogeneo di dipinti facenti parte della più importante collezione privata
italiana di nuova formazione, la raccolta del mecenate milanese Luigi Koelliker.
![]() Pier Francesco Mola, Dio Padre Onnipotente olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Virginio Cesarini olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Giuseppe Cesari detto "Il Cavalier d'Arpino", David con la testa di Golia olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Pier Francesco Mola, Endimione (partic.) olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Mattia Preti, S.Antonio e S.Paolo eremita olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Carlo Maratta Ritratto di Francesca Gommi olio su tela, Milano, Collezione Koelliker ![]() Salvator Rosa, La Maddalena olio su tela, Milano, Collezione Koelliker In mostra figurano molte novità, tra cui uno splendido Dio Padre, dipinto di rara potenza naturalistica ed espressiva, una nuova versione del Suonatore di viola da gamba, uno splendido Endimione ed alcune teste di carattere. L'esposizione "Mola e il suo tempo. Pittura di Figura a Roma dalla Collezione Koelliker" ospita anche dipinti dei maestri del Mola: il Guercino, il Cavalier d'Arpino e, figura centrale del Barocco Romano nonchè ulteriore punto di riferimento per il pittore seicentesco, Gian Lorenzo Bernini. Del grande scultore, pittore ed architetto, spiccano per forza espressiva lo spirituale ritratto del poeta Virginio Cesarini, uno dei grandi intellettuali del pontificato Barberini, recentemente entrato nella collezione Koelliker, come pure l’originale Autoritratto nel quale Bernini coglie sè stesso di spalle con l’aiuto di uno specchio mentre è intento a disegnare. L'ambiente artistico romano è rappresentato in mostra da opere del Lanfranco, Salvator Rosa, Carlo Maratta, Baciccio, Schonfeld, fino ad arrivare ad Andrea Pozzo; tutti artisti accomunati da quel filone "neoveneziano" di vivace pittoricismo che caratterizza la pittura romana tra la metà degli anni '20 e l'ultimo quarto del Seicento di cui Mola è esponente di primo piano e grande caposcuola. Si possono inoltre ammirare inediti ritratti di Ferdinand Voet, ritrattista di vivo interesse naturalistico, e Alessandro Mattia, pittore classicista ma di forte spirito introspettivo e di grande sensibilità al vero. Tra i tanti capolavori esposti, spicca l'intenso ritratto della moglie realizzato da Carlo Maratta che dopo la morte di Mola e del Cortona divenne il caposcuola della pittura tardobarocca romana. Il Ritratto di Francesca Gommi, scultoreo ed inedito, diviene un caposaldo che riscrive la storia della grande ritrattistica romana del Seicento. Sono presenti anche varie opere di ambito moliano o di allievi del pittore, che dimostrano la sua fama in vita e dopo la scomparsa. Tutti dipinti inediti o mai esposti al pubblico. Tra le nuove acquisizione critiche nell'ambito della scuola del Mola, l'Elia con l’angelo di Giovan Battista Boncori, artista oggi dimenticato ma che nella seconda metà del Seicento fu molto apprezzato fino a divenire principe dell'Accademia di San Luca; un Sansone e Dalila di Antonio Gherardi, altro grande allievo, recentemente tornato alla ribalta nella mostra di Rieti; opere di Francesco Giovane, ulteriore discepolo da riscoprire. Tra gli artisti influenzati dal Mola sono presenti in mostra i francesi Pierre Louis Cretey e Guglielmo Cortese, detto Il Borgognone, che fu suo collaboratore nelle opere per i Pamphilj, come pure Giacinto Brandi, Giovan Battista Beinaschi e Gerolamo Troppa. Uno strepitoso ed inedito Sant'Antonio e San Paolo di Mattia Preti, databile poco prima dell'ultimo suo soggiorno romano (1660-61), ci ricorda la commissione ottenuta dal pittore calabrese a scapito del Mola per il completamento della decorazione nel Palazzo Pamphilj di Valmontone.
Catalogo: Skira
Orario: 10,00 – 19,00, chiuso il lunedì, orario della biglietteria 9,45 – 18,30 Biglietti: € 7,00 intero - € 4,00 ridotto - € 2,00 scolaresche tel. 0039 6 9330053, fax 0039 6 9330988 e-mail: info@palazzochigiariccia.it fax 0039 6 6791943; e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it |
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