Palazzo Chigi in Ariccia Comune di Ariccia
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IL BACICCIO UN ANNO DOPO
Ariccia, Palazzo Chigi - Piazza di Corte, 14
25 Marzo - 27 Maggio 2001
 
 
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Giovan Battista Gaulli, Il Baciccio
Morte di San Francesco Saverio
Ascoli Piceno,
chiesa di San Venanzio
(già Sant’Agostino)
La mostra celebra più eventi: la presentazione di quadri inediti del Baciccio; il restauro di 19 dipinti della collezione Chigi mai esposti al pubblico; nuovi dipinti della collezione Fagiolo che saranno donati ad Ariccia e l'apertura della sezione "Donazioni" nel ???.
 
La pala della Chiesa di Sant'Agostino ad Ascoli Piceno, il cui restauro è stato totalmente finanziato dal Comune di Ariccia, è uno dei capolavori del Baciccio. La pulitura ha restituito il dipinto alle altissime qualità pittoriche originarie, che ne fanno un'opera di spirito settecentesco. In mostra si propone un nuovo autoritratto riscoperto nel Palazzo Reale di Genova, un ritratto del Bernini disegnato dal Gaulli ritrovato nelle raccolte del Palazzo Rosso di Genova, oltre a vari ritratti non conosciuti. È eccezionalmente esposto un Gesù Bambino proveniente dai depositi del Palazzo Rosso di Genova, un inedito Noli me tangere e una ""memoria" della pala di Santa Maria del Carmine di Fermo, raffigurante l'adorazione dei pastori. ??? ad Ariccia conserva innumerevoli capolavori. I circa venti inediti dipinti inediti provenienti dai depositi del Palazzo presentati in appendice all'esposizione, acquistano nuova luce grazie ai recenti restauri. Tra gli artisti presenti in questa sezione Jacob Ferdinand Voet, Giovanni Maria Morandi, Agostino Tassi e Jos de Momper.
 
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Giovan Battista Gaulli, Il Baciccio
Gesù Bambino Salvatore
Genova, Galleria di Palazzo Rosso
Splendido il restauro della statua professionale di Santa Apollonia, una scultura lignea di grande qualità donata nel 1629 dalla principessa Isabella Savelli alla collegiata di Ariccia. I sorprendenti risultati delle recenti ricerche, tramite il confronto con opere degli stessi anni, giustificano l'attribuzione dell'invenzione ad Alessandro Algardi.