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I Monumenti
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La chiesa dell'Assunta
I lavori per la nuova chiesa collegiata di Ariccia iniziarono nel 1662, Bernini si servì della collaborazione di Carlo Fontana, uno dei suoi migliori allievi. L'idea progettuale del Bernini fu ispirata dalla struttura architettonica del Pantheon, la cui pianta circolare si ritrova nella chiesa ariccina. La chiesa fu consacrata il 16 maggio 1664 con la messa celebrata dallo stesso Alessandro VII. A fiancheggiare la chiesa, due edifici denominati Casino del Governatore e Casino del Ministro (1662-1664) che si collegano alla chiesa attraverso una teatrale esedra che abbraccia la chiesa nella parte retrostante. L'edificazione dei casini laterali all'Assunta fu portata avanti contemporaneamente ad essa e con grande velocità, perché in uno dovevano essere collocate le Carceri in cui si amministrava la giustizia.
La Locanda Martorelli
Questo edificio assume quindi un'importanza notevole per Ariccia essendo anche legato alla memoria di grandi artisti che trascorsero in questo paese periodi di studio e villeggiatura e che diffusero, attraverso le loro opere poetiche o pittoresche, l'immagine dei Castelli Romani in tutta Europa. La "Locanda Martorelli" è stata acquistata dal Comune di Ariccia nel 1988 ed è, dopo accurati restauri, sede frequente di mostre artistiche e documentarie di alto livello.
Ponte Monumentale
![]() ![]() Nel 1843 Gregorio XVI provvedeva a sopprimere con un ponte a sei arcate quest'ultimo dislivello; e fu studiato un nuovo tracciato dell'Appia pianeggiato con altri due ponti minori e uno monumentale verso Albano. Ai lavori per il grande viadotto, a tre ordini di arcate, si dette il via nel 1846 dal nuovo papa Pio IX, su progetto dell'architetto marchigiano Ireneo Aleandri. L'opera, compiuta nel 1854 dopo l'interruzione dei fatti del '48-'49, fu considerata una delle più poderose realizzazioni di ingegneria del secolo XIX. ![]()
Palazzo Primoli
Monumento a Menotti Garibaldi
La statua fu realizzata da un comitato "Pro Menotti Garibaldi" animato principalmente da Ubaldo Mancini, figlio dell'eroe garibaldino di Ariccia Adolfo Mancini.
Santuario di Galloro
![]() Il culto della Vergine di Galloro varcò i limiti della diocesi e giunse fino a Roma, provocando una grande affluenza di pellegrini e devoti. Il principe Paolo Savelli, signore di Ariccia, si risolse a costruire una vera e propria chiesa intitolata all'Immacolata Concezione. Michele da Bergamo risulta essere l'architetto della fabbrica e nel 1631 il santuario di Galloro venne fondato con il consenso di papa Urbano VIII. Con l'assunzione al soglio pontificio del cardinale Fabio Chigi, papa Alessandro VII, Gian Lorenzo Bernini fu chiamato a progettare la collegiata dell'Assunta e a sistemare il santuario di Galloro. In questi anni vengono attribuiti all'immagine della Vergine episodi miracolosi: nel 1656 un'epidemia di peste di vasta portata colpì Roma non raggiungendo Ariccia, che ne rimase indenne. Dello scampato pericolo si ringraziò la Madonna per la quale venne istituita una festa da celebrare il giorno dell'Immacolata Concezione detta "Festa della Signorina". A distanza di secoli la tradizione della "Signorina" ancora sopravvive e ogni anno viene ancora prescelta una ragazza tra le famiglie del paese a cui viene affidato il compito di presentare alla Madonna il voto di ringraziamento della collettività.
Reperti Archeologici
![]() Resti della Villa dell'Imperatore Vitellio (69 d.C.)
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